Il nuovo consiglio dell’Aero Club Milano

Il 3 marzo scorso i soci dell’Aero Club Milano hanno eletto il nuovo presidente e il nuovo consiglio direttivo.
Il gruppo è formato in parte da ex delegati, una figura nuova all’interno del club, nata su proposta di alcuni piloti di lungo corso per allargare il consiglio con soci dedicati appunto a determinati compiti: quali gli affari legali, la comunicazione, gestione finanziaria, iniziative soci e internet.
Chi scrive era il delegato al web e ai social media, funzione rientrata nelle competenze del consiglio.
Tra i tre ex delegati che sono entrati in consiglio, figura il presidente Antonio Giuffrida che è stato eletto al vertice del sodalizio con 83 preferenze su 115 votanti. Unica conferma è il vicepresidente Gianni Rovera, mentre gli altri due delegati nuovi al ruolo di consigliere sono Massimo Ferrario, professionista della televisione e Cosimo Pieri, ex dirigente nel campo informatico, affiancati da Francesco Leoni, author in Publitalia e Guerrino Cesarato.

In questo breve articolo cercherò di evidenziare come il ruolo dei delegati abbia contribuito al superamento di un anno difficile, il 2015, ma, pur trovando conferma nella scelta di alcuni delegati “premiati” con il ruolo dirigenziale, non sia stato sufficiente a far crescere il numero di soci e le ore volate.

Cominciamo dai dati grezzi, purtroppo solo approssimativi. Aero Club Milano ha volato nel 2014 oltre 4.000 ore, mentre nel 2015 si è fermato a 3.700/3.800 (non conosco i dati precisi), i soci sono passati da oltre 200 a poco meno di 200, con un numero di allievi piloti variabile come sempre.

Vediamo quali sono state le principali cause che hanno determinato questi dati. Nei primi 5 mesi dell’anno:

1) ENAC ha chiuso la zona acrobatica, impedendo corsi di volo acrobatico e il normale allenamento dei piloti acro
2) Il TAR Lombardia ha respinto la richiesta di sospensiva delle gare di appalto relative a Bresso
3) Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del TAR
4) ENAC ha disposto lo sgombero dell’officina tramite le forze dell’ordine, officina riaperta in brevissimo tempo, ma a maggior costo, presso l’aeroporto di Milano Linate
5) ENAC ha disposto la chiusura dell’aeroporto per EXPO 2015 dal 28 aprile al 24 agosto, poi riaperto con un’estesa no-fly zone a ovest del campo.

Indipendentemente dalla correttezza o meno di questi provvedimenti, è facile capire che era impossibile riuscire a confermare la passata stagione. Non solo, nel breve periodo di chiusura totale dell’aeroporto di Bresso, Aero Club Milano ha volato con solo 5 aerei, tre Cessna e due Piper, su una base esterna, a Valbrembo.

Torniamo ora ai delegati e analizziamo le loro funzioni.

Antonio Giuffrida, il nuovo presidente, avvocato e professore di diritto, aveva il compito di seguire gli affari legali, compito che ha portato a termine garantendo la continuità operativa del club e della scuola di volo.

Massimo Ferrario, responsabile delle comunicazione, ha diretto il sottoscritto nelle comunicazione online, strutturando il linguaggio utilizzato nelle descrizione delle attività del club, rinnovando il “Chi siamo” dell’aero club e della scuola di volo, con descrizioni vincenti e accattivanti, introducendo le linee guida da utilizzare sui canali social e per quanto riguarda la parte video, grazie anche ai consigli del giovane regista e pilota Mattia Costa, per la realizzazione di brevi filmati realizzati da giovani soci del club.

Cosimo Pieri ha programmato un buon numero di serate sociali, cena delle aquilette inclusa, presentate sempre con ineguagliabile professionalità da Massimo Ferrario e diverse aerogite, come le chiamiamo a Bresso, che hanno visto la partecipazione di tanti soci e conclusesi a inverno inoltrato, il 22 novembre, con sei aeroplani del club, più due privati, atterrati sull’aeroporto di Asiago.

Luca Michelon che ha curato il marketing, elaborando il database dei soci e ex soci, pianificando campagne di email marketing e grafica anche in occasione dell’open day di settembre.

Infine Marco Fumagalli nel ruolo di assistente alla gestione finanziaria, pur lamentando poca collaborazione da parte del precedente direttivo.

Il sottoscritto, come detto prima, ha cercato di diffondere online, l’attività del club, grazie all’aiuto di tanti soci che hanno acconsentito alla condivisione delle proprie foto e dei propri video che raccontavano i voli fatti in Italia e all’estero con gli aerei del club.
Non sono riuscito a raggiungere l’obiettivo di almeno tre filmati “professionali” annuali, ma sono state messe le basi per la grafica introduttiva, lo scudo che scorre con il relativo “jingle”, il rombo di un aeroplano.

Ruoli e attività supervisionate dal costante supporto del vicepresidente Gianni Rovera.

Ecco nonostante una considerevole attività “bénévol” dei delegati, affiancati da molti giovani, il club ha accusato un calo, sicuramente giustificato in parte da fattori esterni imprevedibili come descritto nella prima parte di questo articolo, fattori che fortunatamente non dovrebbero più accadere, ma sicuramente da aspetti organizzativi precari che il nuovo consiglio dovrà assolutamente migliorare per dare al club la giusta spinta per continuare a volare alto.

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