Bob Manzaroli

Ho conosciuto Bob nel 1988, avevo 17 anni, lui, vicepresidente dell’Aero Club Milano, era un uomo pragmatico, capace e amato da tanti soci. A lui è dedicato il più moderno e avanzato aereo dell’Aero Club Milano, aereo che è nella flotta del club grazie alla sua volontà e alle sue capacità.
Aveva a cuore il bene della nostra associazione e mai, sottolineo mai, avrebbe accettato che un 10% dei soci si dividesse e creasse un altro club con il nome “Bresso”.

Perchè l’Aero Club di Bresso da sempre è l’Aero Club Milano!

Avrebbe quindi contrastato una simile associazione con mezzi legali proprio come sta facendo l’attuale presidente Paolo Franzo, con un ricorso al TAR Lombardia contro il nome utilizzato e l’assegnazione di 500 mq di hangar per una flotta di uno/due velivoli.

Gli atti vandalici che ha subito l’Aero Club “Bresso” non giustificano l’utilizzo del suo nome come ha fatto l’avv.Andrea Corte  in un comunicato dove ha dichiarato che l’Aero Club Milano avrebbe dovuto cambiare in Aero Club “Bob Manzaroli”, salvo poi scegliere “Bresso” per il suo nuovo sodalizio!

Gli atti vandalici, il cui autore è ancora sconosciuto, non giustificano l’utilizzo della sua immagine come riportato nella seguente immagine tratta da un social network, pubblicata da un responsabile dell’Aero Club “Bresso”.

Questi atti vandalici creano un danno molto maggiore all’Aero Club Milano.

Se dovesse persistere la chiusura dell’aeroporto, quest’associazione rischia di chiudere e i suoi dipendenti rischiano di perdere il proprio lavoro.

Una tale situazione sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbe voluto Bob, quindi ricordiamoci di lui per la sua simpatia e per come aveva fatto diventare grande l’Aero Club Milano.

One comment

  1. Come al solito Rocco, le informazioni su cui basi i tuoi commenti sono parziali e/o errate. Quello che vedi sullo sfondo della foto è l’I-ANGI, aereo storico di Roberto. Contro questo aereo c’è stato l’accanimento orribile che è documentato in mille foto di privati e della stampa. Gli unici che hanno cercato di sminuire l’accaduto sono i tuoi protetti dell’aeroclub Milano. Se poi pensi davvero che Roberto avrebbe fatto la guerra a mio padre, vuol dire che a 17 anni, come adesso, non conoscevi nè l’uno nè l’altro. Hanno combattuto fianco a fianco per difendere l’aeroporto di Bresso e l’aviazione generale fino a quando Roberto è stato in vita. E mai e poi mai Roberto, in presenza di un simile attacco agli aeroplani custoditi nell’hangar di Bresso, avrebbe fatto dichiarazioni tipo “è una coincidenza”, “sono danni di poco valore”, “il vero problema è il danno all’immagine dell’aeroclub milano”, dichiarazioni dei tuoi protetti. Se poi pensi che quello era il suo aereo, il tuo tentativo di utilizzare Roberto per mettere in cattiva luce mio padre, ancora una volta ingiustificatamente, è veramente disgustoso.

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