Milano in difficoltà…

Continua il momento difficile dell’Aero Club Milano, un tempo il primo aero club in Italia, oggi un club spaccato in due fazioni “contro Corte” vs. “pro Corte”, come se l’Avvocato pilota fosse l’ago della bilancia tra il successo e il fallimento.

Sinceramente io non so come commentare, eppure ne ho viste di tutte i colori in ambito aviatorio. Il punto è che la confusione regna sovrana. Vorrei poter dire ai miei quattro lettori “questo ha ragione e questo ha torto” , ma fatico a trovare il bandolo della matassa.

Tutto è cominciato con la sfiducia a un altro avvocato, Paolo Franzo, sfiduciato dai soci dopo tre anni di governo del club. Mi piacerebbe scrivere che eravamo contrari in tre: Barlocchetti, Giaculli ed io, ma mi affiancherei a due professionisti del giornalismo che meritano ben altri gregari.

Da allora la situazione è andata precipitando, verbo orribile da usare in campo aeronautico, troppi i direttori che hanno presentato le dimissioni, come anche quelle dei consiglieri e il balletto degli istruttori di volo.

Per puro miracolo e nonostante la crisi economica nel 2011 sono state superate le 8.000 ore di volo, ma il 2012 ha visto alternarsi una serie di vicende che avrebbe messo in crisi anche il club più efficiente: dimissioni del direttore della scuola, dimissioni del capo degli istruttori, chiusura dell’aeroporto, mancata approvazione del bilancio e chiusura della scuola…

A questo punto dovrei scrivere che il commissariamento dell’Aero Club Milano è cosa buona e giusta, ma ahimè mi tornano in mente solo i pasticci che Leoni e Corte hanno compiuto negli anni passati con l’Aero Club Centrale di Volo a Vela e la Scuola Nazionale Elicotteri di Lugo.

Per poter godere di un minimo di credibilità Leoni avrebbe dovuto incaricare un socio del club con esperienza manageriale in grado di riappacificare i due gruppi, ma insiste con l’amico Corte che ormai è in grado di rappresentare, con o senza colpe, il capro espiatorio della situazione disastrosa del club.

Per il momento il primo provvedimento del commissario Corte è stato quello presentarsi ai soci e di presentare alcune nomine. E’ ancora troppo presto per poter giudicare, tuttavia temo che il ritorno alla normalità sarà lungo e difficile.

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