Roberto Monti, campione di Volo a Vela

Aeroporto di Calcinate, primavera 1997, sono in corso le Settimane Azzurre dell’Aero Club Alta Lombardia che pochi mesi dopo cambierà nome in Adele Orsi per ringraziare colei che, insieme al marito, ha donato ai volovelisti italiani la migliore base di volo a vela che ha consentito la nascita di tanti campioni di volo a vela. Io ho la licenza di pilota di aliante da un paio d’anni, ma mi sono dedicato prevalentemente al traino alianti e questo è il mio primo stage.

L’aeroporto è pressochè deserto, gli altri stagisti arriveranno poco alla volta, quando incontro Roberto Monti, responsabile dello Stage e per tutti semplicemente Bob, in mezzo alla pista e gli dico “Io sono il più scarso” anche se non conosco l’esperienza degli altri piloti, lui mi risponde “Tu volerai con me”.

Non vi racconterò i voli in questo breve articolo, ma del pilota.

Bob Monti era un pilota sportivo, nel senso che amava lo sport, amava la competizione e, come tutti gli agonisti, amava vincere.

Nel nostro primo incontro, uno stage di volo a vela, quindi qualcosa dove si dovrebbe imparare, non ha fatto una lezione, non ha vestito i panni dell’istruttore, niente di tutto questo, ha fatto l’allenatore in campo. Durante il briefing prevolo ha chiesto agli altri piloti le loro condizioni di allenamento, quanto e come avessero volato durante il passato inverno, su che tipo di aliante avrebbero volato durante lo stage, poi come se fosse una piccola gara, ha invitato tutti a volare al meglio delle proprie capacità, senza esitare a chiedergli aiuto in volo.

In volo ci alternavamo ai comandi, lui guadagnava terreno sugli altri piloti, io perdevo inesorabilmente, ma è indescrivibile la velocità con cui prendeva decisioni in merito alla sicurezza del volo, alla meteo, alla posizione degli altri piloti e alle richieste del controllo del traffico aereo, è indescrivibile la velocità media che manteneva nei traversoni, indescrivibile la velocità con cui si arrampicava nelle termiche, rallentando l’aliante anche in linea retta, per poi virare nel cuore solo dopo aver guadagnato centinaia di metri a salire. Mai visto nulla di simile!

Ancora allenatore in campo, è stato Bob Monti, quando nel 1998 ha partecipato ai campionati europei di volo a vela a Leszno in Polonia. Pessima prestazione, ultima posizione dovuta principalmente al terreno pianeggiante, alle condizioni meteo completamente diverse da quelle normalmente affrontate nelle montagne di casa, le Alpi e gli Appennini e all’impossibilità di testare preventivamente il campo di gara.
L’ipotesi di abbandonare e di non correre le ultime due giornate di gara, ma la scelta di volare con il resto della nazionale italiana, per rispetto dell’organizzazione e anche per puro divertimento, aspetto quest’ultimo che gli consentirà di volare più rilassato e con un risultato decisamente migliore.

Bob Monti ci ha lasciato nel 2002 durante un volo di allenamento nelle prealpi venete.
Voleva diventare pilota di aeroplano, una domenica di fine anni ’60, capitò sull’aeroporto di Calcinate, provò il volo in aliante, fu amore a prima vista e si sarebbe dimenticato dell’esistenza degli aerei a motore se questi non servissero all’involo degli alianti puri.
Aveva già avuto esperienze sportive nel calcio e nell’atletica, grazie a questo background, a un tenace allenamento e all’instancabile supporto della moglie Mina, divenne un campione di volo a vela.

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