Aero Club Adele Orsi e la tassa sugli aeromobili

Mi è giunta voce della decisione dell’Aero Club Adele Orsi di rimborsare la tassa sugli aeromobili, istituita dal governo Monti, ai piloti stranieri che dovessero partecipare alle gare di volo a vela sul campo di Calcinate. Ecco il comunicato e a seguire il mio commento:

“CAMPIONATI ITALIANI 18 METRI 2012
ACAO – Calcinate del Pesce (VA) – 13-19 maggio 2012 Dopo il grande successo del Grand Prix di qualificazione, svoltosi in occasione del cinquantesimo di ACAO , anche quest’anno la Commissione Sportiva competente ha assegnato all’Aero Club Adele Orsi l’organizzazione dei Campionati Italiani 2012 per la Classe 18 metri ed una Gara di Promozione. Le gare si svolgeranno da sabato 12 ( allenamento ufficiale) a sabato 19 maggio 2012. Domenica 20 maggio avrà luogo la premiazione e la cerimonia di chiusura. Le iscrizioni sono aperte e si chiuderanno il 15 aprile 2012, sul sito acao.it.
I piloti stranieri non residenti partecipanti alla gara saranno esentati dal pagamento della tassa erariale in quanto l’Aero Club Adele Orsi se ne farà carico.”

Questa decisione può essere interpretata in tanti modi: si potrebbe persino pensare ad un guanto di sfida del club di Calcinate al governo di Roma, ma in realtà non è così.
Alla comunità di piloti ACAO interessa esclusivamente promuovere lo sport “Volo a vela” e per farlo occorre organizzare gare a cui possano partecipare piloti di tutta Europa, per migliorare confrontandosi con le loro capacità e per permettere loro di imparare dai nostri atleti. E’ un po’ come si faceva all’inizio dell’avventura di Calcinate invitando piloti istruttori francesi a tenere stage per i piloti locali o negli anni della Guerra Fredda a portare, clandestinamente, via Svizzera, piloti istruttori polacchi. Lo si faceva per imparare, non per snobismo o sprezzo del pericolo.

Ci mancherebbe che una tassa senza senso allontanasse anche solo uno dei piloti stranieri che volesse gareggiare nel cielo delle prealpi!

One comment

  1. Sono un Pilota di aliante e vi ringrazio dello spazio a disposizione.
    Il gesto di pagare per gli ospiti atleti è senz’altro apprezzabile. Comunque di difficile comprensione proprio dai beneficiari.
    Lo sarebbe ancor di più , a mio avviso, impiegare le stesse risorse ed energie nel ” far disubbidire” e tutelare fino ai massimi livelli di giudizio gli ospiti stranieri.
    E’ il principio di vincolo alla libera circolazione di un cittadino Europeo in Europa che va combattuto e questa potrebbe essere l’occasione giusta. Avete titolo e prestigio perchè nessuno possa dubitare della vostra buona fede.Per togliere questi balzelli sembra che solo l’Europa, oggi, possa dir la sua a casa nostra.
    Andrea Gini

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